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Antico Corteo Nuziale e
Ballo Pantomima della Cordella Petralia Sottana (PA)
Domenica 20 Agosto 2006
Il
caratteristico Corteo Nuziale e il tradizionale Ballo della Cordella
costituiscono una forma di spettacolo nel suggestivo scenario naturale di Petralia Sottana che sono ormai acquisiti alla storia, al folklore, alle
tradizioni antichissime delle genti di Sicilia.
Anticamente, tra i contadini, la gran parte dei matrimoni si celebravano
dopo il raccolto, quando c'era più disponibilità per affrontare meglio i
bisogni della nascente famiglia.
Il Corteo Nuziale, nella sua caratteristica rappresentazione a cavallo,
rievoca i tempi in cui era malagevole percorrere i viottoli di campagna e
rappresenta la partenza della sposa dalla casa paterna per andare nella
sua nuova dimora.
La sposa indossa un preziosissimo abito color grigio argento, con ricami e
merletti del settecento ed è avvolta in un manto color bianco avorio.
Porta in mano "conocchia e Rosario"', simboli della operosità e della fede
coniugale. Lo sposo indossa un magnifico vestito di velluto con giubbotto
azzurri, ed il caratteristico "berretto ricamato, con fiocco di seta".
Sull'aia dove è appena finito il raccolto dell'anno si svolge il Ballo
della Cordella, le cui origini si perdono nella notte dei tempi.
Questo
Ballo, la cui remota origine è da ricercare nelle danze primitive, nei
balli campestri eseguiti come spontaneo bisogno dell'animo intorno agli
ombrosi alberi delle selve per onorare le divinità dei boschi o per
celebrare con riti propiziatori e di ringraziamento altre divinità nelle
feste stagionali, ebbe nel passato anche l'attributo di pantomima proprio
a quasi tutte le più antiche manifestazioni del genere. Presso tutti i
popoli troviamo il mimo e la pantomima, parte integrante o addirittura
essenziale della danza, specialmente quando questa doveva rappresentare
scene della vita, non vedendosi nel ballo, un pretesto per muoversi
secondo un dato ritmo o per assumere una data posa ma piuttosto
l'espressione dei sentimenti e di simboli i quali non potevano essere
intelligibili che con l'aiuto dei gesti.
Una volta anche nel Ballo della Cordella, ad un cenno del capo gruppo “:U
Capurali" o Bastoniere) tutti i ballerini, o almeno alcuni di essi,
dovevano esibirsi in quelle rappresentazioni mimiche, che ripudiata la
danza esclusivamente fatta di movimenti ritmici, riuscirono a portare, per
l'eccellenza dei mimi, la pantomima ad un alto grado di perfezione.
Ricorda, qualcuno degli anziani di Petralia Sottana, che, in tempi non
molto lontani, durante il ballo, con il preciso linguaggio dei gesti e
degli atteggiamenti, con le "figure", perfettamente eseguite e perciò
chiare ai presenti, si rievocano, non solo le quattro stagioni con i
rispettivi lavori agricoli, ma anche i dodici mesi dell'anno con le
particolari fatiche affrontate dal contadino per ognuno di essi.
Simboli e significati più o meno azzardati, compreso quello del ballo
carnavalesco mascherato, a questa caratteristica e suggestiva danza
villereccia se ne sono dati parecchi. Il Ballo come esaltazione del
frumento, può essere, tra l'altro, per evidenti affinità, accostato ad una
danza ancora in uso in alcuni Paesi Orientali, denominato Danza Pantomima
del Riso.
In realtà, attraverso le Cordelle che partono dal fascio di spighe mature
in cima alla pertica, per finire nelle mani dei ballerini, si suole
simboleggiare il fremere, il fluire gagliardo della vita, indispensabile e
gradita fonte di forza e benessere, di speranza e gioia, offerta dai
Divini Voleri all'umanità, ma che assillanti e sudate fatiche ad essa
costa.
Nella tradizione, il Ballo si ricollega agli antichi riti pagani di
ringraziamento.
Il ricordo del mito di Cerere - scriveva il Cav. Francesco Tropea - è
presente col trofeo di spighe in cima alla pertica.
Oggi il Ballo è un inno di ringraziamento alla Natura ed alla Provvidenza
per il buon raccolto del grano, ma rimane evidentemente una festa pagana
che rinnova il trionfo della vita e dell'amore fecondo.
Non c'è dubbio che con il passare dei secoli e l'affermarsi del
Cristianesimo, il popolo, ringraziando per l'annata felice, abbia
sostituito a Cerere dea pagana, la Madonna dell'Alto patrona di Petralia
Sottana, che dall'alto del monte che porta il Suo Nome, protegge i campi e
le valli circostanti.
Prima dell'inizio del Ballo, in tono di preghiera, tutti i ballerini e il
più anziano del gruppo, il "Pater Familias".
recitano una preghiera di ringraziamento a Gesù, perché con la Madre, ha
propiziato l'abbondante raccolta delle spighe, ricche di molti granelli
particolarmente grossi e spessi, indizio sicuro di abbondanza, di ottima
resa sotto la macina del mulino e quindi fragrante pane.
In pieno raccoglimento i ballerini ripetono il ringraziamento alla Madonna
dell'Alto e “l'evviva a Gesù”. Il Ballo della Cordella ha le sue
invocazioni in rima e nella sua espressione danzata una viva e
significativa rappresentazione: dodici coppie disposte in cerchio
sull'aia, reggono con una mano le estremità di ventiquattro nastri (curdeddi)
di diverso colore, pendenti dalla pertica, e le intrecciano nel ritmo
delle varie figurazioni in forma di tessuto, sino a costruire una rete,
per poi facendo il ballo in senso inverso, discioglierla.
Le quattro figurazioni, celebrano insieme col lavoro dei campi, anche il
pane che ne deriva: la semina (li simenti), la germinazione (lu lavuri),
il raccolto (lu munti), il pane.
Le dodici coppie rappresentano i dodici mesi dell'anno o le costellazioni
che ruotano attorno al sole, autore della fecondità agreste e della vita.
La danza è omaggio augurale ai giovani sposi affinché la loro unione sia
feconda di prole, benessere e gioia.
PROGRAMMA
Corteo Nuziale
Ore 15.00 (a cura Pro -loco e Ass. Petralilium in Praesepio) C.so Paolo
Agliata, Con la ricostruzione dei quattro momenti fondamentali della vita
agreste (Aratura - Semina -
Raccolta - Panificazione)
Ballo Pantomima della Cordella
Ore 17.00 C.da S. Lucia
Serata Conclusiva XXIII Raduno Mediterraneo del Folklore Internazionale
Ore 21.30 Anfiteatro Comunale
Informazioni e foto tratte
dal sito del comune di
Petralia Sottana
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