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Festa di San
Silvestro e Corteo Storico "La Kubbaita"
Situata sulle pendici meridionali dei monti
Nebrodi, a 1120 metri sul livello del mare, si trova Troina,
un'antichissima cittadina dell'entroterra siciliano dal nobile passato.
Dopo la parentesi araba, la sua storia conobbe il massimo splendore con la
venuta dei normanni in Sicilia. Il Conte Ruggero d'Altavilla la eresse
capitale del Regno e sede regia, vi istituì il primo Vescovado di Sicilia
e vi fondò la prima Cattedrale normanna dopo gli arabi. Ma a Troina il
passato diventa presente e si attualizza mantenendo inalterati i suoi
caratteri. Nell'antico centro storico, fra le strette viuzze simili alle
“Kasbah” arabe, sembra di ritornare nel medioevo. La Kubbaita. Tale termine di origine araba – “qubbiat” significa “mandorlato” - si usa in Sicilia per indicare il torrone. A Troina, invece, tale termine è passato per estensione ad indicare la cavalcata storica. Un nutrito gruppo di cavalieri vestito con costumi spagnoleggianti, preceduto da tamburini e trombettieri sempre in costume, apre il corteo; seguono i veri protagonisti della sfilata: sono tre cavalieri che cavalcano cavalli scelti e bardati con ricchi finimenti. I tre personaggi vestono un identico costume in stile cinquecentesco alla spagnola, e si differenziano tra loro per la colorazione dell’abito: uno è rosso-granato, uno blu e uno verde. Ogni cavaliere porta sulla spalla sinistra una piccola bisaccia piena di confetti, torroni e dolciumi. Un valletto che accompagna il cavaliere ed un palafreniere che regge le briglie del cavallo portano, dentro bisacce di seta, le provviste di riserva. Il singolare corteo, dopo aver percorso le principali vie di Troina, giunge in Piazza Conte Ruggero. In questa singolare cornice del centro storico, tra gli applausi e le grida gioiose della grande folla in attesa, avviene la caratteristica distribuzione della kubbaita. La particolare manifestazione per i costumi e le modalità di svolgimento si considera legata alla venuta e al soggiorno a Troina dell’imperatore Carlo V nel 1535. Non meno ricca di fascino è l’Uscita della Vara. Il sabato pomeriggio che precede la prima domenica di giugno il simulacro del Santo, raffigurato nell’atteggiamento liturgico benedicente della tradizione greca, viene condotto in processione dalla Chiesa Madre alla chiesa a lui dedicata in una pesante e sfarzosa Vara settecentesca rivestita elegantemente in lamine d’argento. Programma della Festa Durante i giorni della Festa si svolgerà una grande fiera mercato e stand espositivi. Area sosta camper presso il Campo Sportivo.
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