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ASS. CAMPERISTI SOLE AMICO
COMUNE DI ANTILLO
(Provincia di Messina) Antillo 16 e 17 agosto 2008 20° SAGRA DEL GRANTURCO E MOSTRA MERCATO DEI PRODOTTI TIPICI ANTILLESI ![]()
Anche quest'anno, il 16 e il 17 agosto, si rinnova ad Antillo,
grazioso centro collinare della Val d'Agrò, il tradizionale
appuntamento con la Sagra del Granturco, giunta ormai alla XXa
edizione. Scopo della sagra è quello di diffondere all'esterno del
territorio comunale quei prodotti tipici locali ottenuti da questa
pianta diffusissima nel territorio antillese: polenta, pane di
farina di granturco, pannocchie bollite e alla brace; e anche quello
di rivalutare la coltivazione di una pianta che nel passato ha
rappresentato una delle componenti più rilevanti nel regime
alimentare degli abitanti del luogo.
La coltivazione du rautinna, del granturco, ad Antillo vanta una tradizione secolare ed erano molte le contrade del territorio antillese che i contadini locali adibivano a tale scopo. Una volta dissodato e arato il terreno, a primavera inoltrata si provvede alla semina del granturco col piantatoio con cui si interravano nei solchi, ad una profondità di 3-4 cm, uno o due chicchi ad una distanza di 50-60 cm. Ad aprile i chicchi diventano piantine che spuntano dal terreno con la prima e tenera fogliolina ancora accartocciata e poi quando raggiungevano un'altezza fra i 15 e i 25 cm si doveva provvedere alla sarchiatura. Da qui in poi si doveva solo aspettare che piovesse agli inizi di agosto per ingrossare a spica, la pannocchia, già formata arricchendola di chicchi sino alla cima. Maturate le pannocchie a metà agosto si sciuppa u rautinna, si raccoglie il granturco, e quando tutto il raccolto era staccato dalle piantine s'avia scafugghiari, si doveva scartocciare. Le pannocchie più grosse erano destinate a formare il festone da appendere nel solaio, e solo da questi esemplari venivano selezionati i semi per l'annata successiva. Le pannocchie con i grani teneri venivano consumate subito lessate o arrostite. Il resto del raccolto, invece, dopo un'apposita essiccazione veniva sgranato e riposto in cassoni di legno di castagno e veniva utilizzato per i polli, per la polenta macinata cu cintimulu, col mulinello a mano, cotta nelle pentole di terracotta e condita con il latte di capra. La farina di granturco poteva anche essere mescolata alla farina di grano per farne un pane misto o addirittura si panificava solo con quella producendo un pane, u pani i rautinna, che ben si accoppiava alle noci. La sagra del granturco, ospiterà anche una ricca e variegata
mostra mercato dei prodotti tipici antillesi: salsiccia e carni
locali, funghi, olio, vino, miele, ortaggi, origano, pane
casereccio, formaggi, ecc., oltre agli apprezzati prodotti
dell'artigianato locale.
Per raggiungere Antillo è percorrere l'autostrada A18
(Messina - Catania) e uscire al casello di Roccalumera (27 Km a Nord) o
di Taormina (28 Km a Sud). Proseguire lungo la strada statale S.S. 114
fino all'altezza di S. Alessio Siculo e qui imboccare la strada
provinciale S.P. 12 per Antillo. Luoghi e monumenti da visitare ad ANTILLO
Per ulteriori informazioni visitate
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