ASS. CAMPERISTI SOLE AMICO

 

        243° "Calata di San Filippo Siriaco"
    Calatabiano, dal 16 maggio al 1 giugno 2008



Come ogni anno, ormai dal lontano 1766, sabato 17 maggio, puntuale alle ore 18,30, si ripete l'antico rito della Calata di San Filippo, protettore del paese.

Ogni anno, il sabato antecedente la terza domenica di maggio, ormai dal lontano 1766, si ripete l'antico rito della Calata di San Filippo, protettore del paese, davanti allo sguardo dei numerosissimi fedeli e turisti presenti, commossi, attenti, attoniti e, nello stesso tempo, stupefatti, per l'estrema rapidità dell'evento.

Tutti indistintamente, devoti e curiosi, sin dalle prime ore del pomeriggio, si accalcano sulle pendici del monte per partecipare alla manifestazione, anche se non manca chi preferisce attendere, in piazza, l'arrivo in Chiesa Madre dei portatori, che, con il volto trasformato dalla stanchezza, dal sudore e dalla polvere, gridano la loro fede nel "Santo Nero".

Il fercolo, che pesa circa tredici quintali, guidato dal cosiddetto capovara e preceduto dal Sindaco, viene portato a spalla dai portatori, che scendono di corsa, in soli 6 minuti, lungo l'impervia via, fra sassi e gradoni, quasi a rappresentare simbolicamente le rapide azioni del Santo contro gli spiriti del male.

Si tratta di una delle più note e suggestive manifestazioni folkloristiche-religiose, a cui fa seguito, la domenica successiva, "l'ottava", con l'altrettanto spettacolare e faticosa salita del Santo.

È tradizione che la festa di San Filippo, venerato per le sue doti di esorcista, rappresenti la vittoria del Santo contro Satana.

A tal proposito, intorno alla sua figura, sono nate numerose leggende.

Si narra, infatti, che San Filippo, sfidato da Satana, fattosi legare con pesanti catene le abbia spezzate in un baleno.

È stata poi la volta di Satana che, legato con un filo della barba del Santo, nonostante gli sforzi, non è stato capace di romperlo e liberarsi.

Il Santo, allora, lo ha lanciato nel pozzo, da dove il demonio ha chiesto la data della sua liberazione e, frainteso il termine "mai" con "maggio", invoca ancora il mese di maggio, che, invece, arriverà solo per portare in trionfo il Santo.

                                                                         

L'area di sosta ubicata vicino ai luoghi della manifestazione. Ex campo sportivo Via Umberto.