| LUGLIO
Festa di San Biagio, Patrono del Paese, si festeggia
la seconda domenica di Luglio, così avviene dal 1751.
La festa liturgica, invece, è il 3 febbraio.
I Comisani attribuiscono al Santo, il merito di aver difeso
il paese dalla peste, dal terremoto del 1693 e, più volte il
simulacro è portato in processioni straordinarie: nel 1837, per
aver protetto la città dal colera morbus, e nel 1848, 1902, 1981
e 1990, a seguito di terremoti.
Una lunga processione ancora oggi di penitenti e devoti si
snoda, fino a tarda ora, per le vie della città, dietro alla
statua di San Biagio.
Molti fedeli portano, simbolo del loro voto, un grosso cero
ornato di fiori e nastri sormontato da una coppa in vetro
dipinto con le insegne del Santo o momenti della vita, inoltre
sono caratteristiche le rosse fettucce di stoffa "i ´naziareddi"
che sono segno di consacrazione al Santo.
San Biagio vescovo di Sebaste, oggi in Turchia, medico egli
stesso, è onorato come il patrono del cavo orale. Arrestato dal
preside Agricolao durante la persecuzione ordinata da Licinio,
fu imprigionato, lungamente picchiato e sospeso ad un legno,
dove con pettini di ferro gli fu scorticata la pelle e quindi
lacerate le carni. Dopo un nuovo periodo di prigionia, fu
gettato in un lago, dal quale uscì salvo, quindi per ordine
dello stesso giudice, subì il martirio decapitato insieme con
due fanciulli e dopo l'uccisione di sette donne arrestate perché
raccoglievano le gocce di sangue che scorrevano dal corpo dello
stesso martire, durante il suo supplizio. E’ stato innalzato
alla dignità di santo ed è invocato contro i mali di gola,
perché durante la sua prigionia, guarì miracolosamente un
ragazzo che aveva una lisca di pesce conficcata nella trachea. È
inoltre il santo patrono dei cardatori di lana, in memoria del
modo in cui patì il martirio. È venerato anche dalla Chiesa
ortodossa. |
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