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ASS. CAMPERISTI SOLE AMICO
La sagra del Buonriposo a
Calascibetta (EN)
Palio dei
Berberi
5 - 6 e 7 Settembre 2009
Calascibetta
– In questo paese di nemmeno 5000 abitanti ha luogo una suggestiva e
profonda festa, in grado di raccogliere e unire, insieme, riti religiosi
e pagani, antichi e nuovi. La devozione alla Madonna del Buon
Riposo si presenta a poca distanza dal Palio dei
Berberi. L’intera festa è denominata Sagra del Buon Riposo.
La devozione alla Madonna del Buon
Riposo prende vita alla fine del secolo scorso quando, a poca distanza
dal luogo in cui si svolgeva la festa sopracitata, venne ritrovata da
alcuni minatori una roccia avente le sembianze della Madre del Signore.
Ci fu una discussione tra i minatori che la volevano per sé e i
cittadini che desideravano, invece, trasferirla in città.
Cristianesimo e paganesimo si
mescolano in questo evento che si svolge in occasione delle celebrazioni
della Madonna di Buonriposo.
Si rivivono le antiche commistioni
religiose di Calascibetta, dove cristiani, arabi ed ebrei hanno vissuto
e convissuto. Il Palio è una manifestazione sportivo-folcloristica che
affonda le sue origini nelle antiche corse berbere.
Durante i tre giorni di sagra si hanno
tre importanti eventi: le celebrazioni religiose, la sagra della
salsiccia e Palio dei Berberi.
FESTA DELLA
MADONNA DEL BUONRIPOSO La sacralità dei riti religiosi della festa della
Madonna del Buonriposo si combina con l'antichissimo quanto poco
cristiano Palio dei Berberi.
Era l'ottocento dopo Cristo quando i coloni arabi si stabiliscono nelle
vicinanze della fortezza Kalat-Shibet costruita per espugnare Enna.
Queste genti berbere amavano le feste con le immancabili giostre e i
pali corsi da abili cavalieri su stupendi cavalli tra percorsi alternati
da boschi, ruscelli, salite e pianure per giungere all'attuale chianu a
cursa, dove oggi rivive, ogni primo lunedì di settembre, la sanguigna
corsa berbera, rigorosamente a pelo.
Con la cacciata degli infedeli, la festa pagana, ormai radicata,
cominciò ad indossare panni cristiani.
Verso la fine del secolo scorso, nelle miniere proprio sotto il pianoro
della festa, venne ritrovata una roccia con le
fattezze della Madonna. Sorse immediatamente una diatriba, che voleve la
roccia in paese, e i minatori che viceversa volevano tenersela.
A risolvere la questione intervenne il " miracolo " : la Madonnina
diventò pesantissima e i furbi minatori, dopo essersi riposati, non
poterono più riprendere il cammino verso il paese. In quel posto venne
costruito l'odierna Santuario, dove ogni prima domenica e lunedì di
settembre, si onora questa ricorrenza.
Nel corso degli anni, la festa divenne motivo di comunione e incontro
per i contadini delle campagne circostanti. La devozione per la Madonna
si unì alla possibilità di combinare quelche affare : nasce la fiera del
bestiame che ancora oggi si svolge la domenica mattina.
Nel tempo la fiera ha assunto un'importanza sempre crescente, tanto da
attirare contadini e mercanti di bestiame da ogni parte della Sicilia
interessati soptattutto al pregiato maiale di Calascibetta.
Spesso i contadini macellavano sul posto le bestie arrostendone la sera
le carni succulente. Deriva direttamente da quell'usanza l'attuale Sagra
della salsiccia che con l'antinna ( albero della cuccagna ) e la rottura
de' i pignateddi ( rottura delle pignatte ), completano il collage della
festa di Buonriposo.
Info: www.calascibetta.it


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